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A casa di nona giò

SCOPRI LA NOSTRA CUCINA NEL CUORE DI FORNESIGHE

Il ristorantino del bed and breakfast Dormì&Disnà, Nona Giò, è gestito da me Jasmeen e Giuseppe a partire da Giugno 2023. 

Tornati in Italia dopo alcuni anni trascorsi all’estero, offriamo un menù con ingredienti genuini ed elaborati in modo da garantire ai clienti un’esperienza unica, che cambierà in base alla stagionalità e reperibilità dei prodotti del posto. 

Ci siamo incontrati a Copenhagen, dove lui ha lavorato come cuoco ed io come panettiera e pasticciera, specializzandomi nella tecnica di lievitazione con lievito madre. Insieme abbiamo deciso di unire le nostre passioni, esperienze e idee e realizzarle nel caratteristico borgo di Fornesighe.

Non vediamo l’ora di accogliervi nella nostra struttura, offrendovi un servizio che possa rendere ancora più piacevole la vostra permanenza in Val di Zoldo.

LA NOSTRA FILOSOFIA

Alla base della nostra cucina ci sono il rispetto e la cura per le materie prime.

La nostra idea è quella di racchiudere in ogni piatto gusto, eleganza e creatività senza stravolgere gli ingredienti di qualità da cui sono composti e seguendo il naturale flusso delle stagioni. Nel nostro menù trovate piatti tipici dell’intera regione del Veneto e non, con pesce fresco della laguna, carne delle macellerie della pedemontana e verdure del nostro orto e dei piccoli venditori locali. 

Tutto ciò che viene servito è fresco e fatto in casa, come ad esempio il pane, la pasta, le composte e i liquori.

La scelta dei vini amplia dalle classiche bottiglie del triveneto ad una vasta selezione di vini naturali, ossia realizzati con la minima invasività umana. La vinificazione è effetto di lieviti presenti naturalmente sulle bucce d’uva, rendendolo così un prodotto altamente digeribile e realizzato con le sostanze che la natura offre.

NonaGio-Fornesighe_Piatti

La casa di Nona Giò

Il ristorantino del bed and breakfast Dormì e Disnà è stato ristrutturato nel 2019. Qui si trovava la casa della signora Giovanna, dove la famiglia e i nipoti si ritrovavano per mangiare tutti insieme intorno al camino. Da qui il nome del ristorante nella versione del dialetto zoldano, che diventa appunto “Nona Giò”. 

Dalla terrazza del locale potete ammirare la bellezza delle Dolomiti bellunesi, patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2009.

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